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I risvolti della bellezza

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simones70
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I risvolti della bellezza
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La mostra dal titolo “I risvolti della bellezza”, che rientra in un progetto artistico internazionale, “Perlustrazioni ”, ideato e diretto dal Prof. Carlo Franza per il Circolo della Stampa di Milano, focalizza l’attenzione su taluni artefici della ricerca artistica non solo italiana ma internazionale. L’esposizione curata dal Prof. Carlo Franza, illustre Storico dell’Arte di piano internazionale, che firma anche il testo in catalogo, riunisce oltre venti disegni e tre grandi sculture di Luigi Galligani taluni provenienti da collezioni private e pubbliche, che illustrano il percorso magistrale di questo singolare artista italiano, rappresentativo non solo del panorama nazionale, ma internazionale.


Scrive Carlo Franza nel testo: “Una grande cornice temporale avvolge la scultura di Luigi Galligani,mettendolo in evidenza come per focalizzare lo spessore di un ideale rivisitato,d'una grazia e d'una finezza tutta in crescendo. Dicevo cornice temporale in quanto Galligani vuol rapportare il presente al passato e viceversa, rieditando quel motto del Winckelmann che indicava come massime qualità dell'arte greca “la mirabile semplicità e la quieta grandezza. La sua scultura che oggi poi appare sotto la protezione di Ada Zunino,vive,dunque, un respiro in cui pare aver assimilato in profondità gli stimoli e le tecniche di un nuovo classicismo. Con intelligenza e con coraggio sfuggendo alle ragioni della bestialità,di quei temi graffianti che nel secondo novecento hanno contaminato l'arte contemporanea,si riporta allo studio e al disegno dell'antico, riproponendo plasticamente figure e gruppi statuari in cui la rappresentazione del mito, la bellezza eternata, ritrovano nuove stagioni,nuove occasioni , nuove sollecitazioni. La classicità sognata è la sua vera risposta a livello esistenziale,ed è anche interpretazione di un antico rassicurante , conciliazione di un bello di natura e di un bello ideale. Lo scultore affonda lo sguardo nella grande scuola del mondo, in quelle vestigia che sono memoria e stratificazione storica,riproponendo non copie colorite, ma modellati di grande disciplina, con bronzi e terrecotte che si avvolgono di umana verità, di ricerca sul vero, ed anche di misteriose azioni concitate e drammatiche,di epica grandezza, che di ispirazione ai rilievi arcaici che lasciano leggere una volontà etica ma anche estetica. Sicché le sculture di Luigi Galligani raccontano la storia antica e moderna nei suoi aneddoti e nelle sue leggende. Dei e dee come Cerere, nudi femminili e sirenette, tori e lotte, c'è una riproposta di temi mitologici attraverso la disciplina neoclassica,in un rito di linee e di forme percorse da una sottile e intellettuale sensualità. Nella temperie del nostro tempo che vede artisti muoversi attorno a un'arte più reale che spirituale, Galligani appare un solitario,come per agguantare la dolcezza di una scultura antica,eppure sempre resistente,grazie non solo a uno slancio d'amore,ma soprattutto a una sorta di eroicità che riporta a vivere con la memoria il sogno e la bellezza dell'antichità. Nel suo grande laboratorio-museo in Toscana ,dove vive, che è anche insolita fucina,egli colloquia con le sculture grandi e piccole, e gli sterminati disegni, emblemi forti, fibrillanti, che interrogano lui guardiano dell'umanità. Sicché Galligani, impetuoso e trepidante scultore italiano, che descrive plastiche forme attraversate da tensioni e sensuali abbandoni, ma anche modellati morbidi e saldi e fluidissime linee percorse da istanze romantiche e realiste, ci occasiona di una nuova pagina della scultura contemporanea. Lo fa con la varietà dei materiali provocati dagli innesti sul corpo di quegli eroi ,sui corpi di quelle figure levigate per formare l'idea della scultura. Quei corpi e quei riferimenti mitologici sono al centro dei nostri sguardi, argomentano la bellezza nei suoi risvolti in questo primo decennio del nuovo millennio. E' una provocazione alta e colta perché questa scultura intende fare ritrovare all'uomo la verità, l'accadimento, la vita, la dignità, la storia, la bellezza. Tutto ciò premia Galligani e il suo linguaggio, come unico e solitario erede della grande scultura italiana ed europea.”.


Biografia dell’artista
Luigi Galligani è nato a Pistoia nel 1957,ma vive e lavora a Castellina in Chianti. Si è diplomato all'Accademia di Belle Arti di Firenze con una tesi su Marino Marini. Opera fin dai primi anni Ottanta con mostre personali in più parti d'Italia e la partecipazione a rassegne di spessore,con i cataloghi firmati dai più bei nomi della critica italiana,da Antonio Paolucci a Carlo Franza, da Giovanni Faccenda a Raffaele De Grada. Sue opere figurano nelle più importanti collezioni italiane ed estere e significative opere pubbliche gli sono state commissionate. Fa parte degli scultori seguiti dalla storica Galleria di Ada Zunino a Milano. Nel 2010 l'illustre Storico dell'Arte Prof. Carlo Franza lo invita e ne cura la mostra al Circolo della Stampa di Milano nel Progetto “Perlustrazioni”.Sono in programma , su invito sempre del Prof. Carlo Franza e la supervisione della Galleria Ada Zunino, sue collocazioni monumentali a Loreto, alla Fiera di Milano Rho e al MIMAC della Fondazione Don Tonino Bello. Su segnalazione del Prof. Carlo Franza è candidato al Premio delle Arti Premio della Scultura edizione 2010.


Biografia del curatore
Carlo Franza, nato ad Alessano nel 1949, è uno Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea, italiano. Critico d’Arte. E’ vissuto a Roma dal 1959 al 1980 dove ha studiato e conseguito tre lauree all’Università Statale La Sapienza (Lettere, Filosofia e Sociologia). Si è laureato con Giulio Carlo Argan di cui è stato allievo e Assistente. Dal 1980 è a Milano dove tuttora risiede. Professore Straordinario di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea, Ordinario di Lingua e Letteratura Italiana. Visiting Professor nell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e in altre numerose Università estere. Docente nel Master Universitario “Management e Valorizzazione dei Beni Culturali” allo IED di Milano. E’ stato indicato dal “Times” fra i dieci critici d’arte più importanti d’Europa. Giornalista, Critico d’Arte dal 1974 al 2003 a Il Giornale di Indro Montanelli, oggi a Libero fondato da Vittorio Feltri e diretto da Maurizio Belpietro. E’ fondatore e direttore del MIMAC(Museo Internazionale Mariano d'Arte Contemporanea) della Fondazione Don Tonino Bello. Ha al suo attivo decine di libri fondamentali e migliaia di pubblicazioni e cataloghi con presentazioni di mostre. Si è interessato dei più importanti artisti del mondo dei quali ne ha curato prestigiosissime mostre. Dal 2001al 2007 è stato Consulente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ha vinto per il Giornalismo e la Critica d’Arte il Premio Cortina nel 1994, il Premio Saint Vincent nel 1995, il Premio Bormio nel 1996, il Premio Milano nel 1998, e il Premio delle Arti Premio della Cultura nel 2000, di cui è presidente di giuria dal 2001.


Luogo:
CIRCOLO DELLA STAMPA
Corso Venezia 16 - 20121 Milano
Tel. 02.76022671- Fax 02.76003014
LINK VISIBILE SOLO AGLI UTENTI REGISTRATI LINK VISIBILE SOLO AGLI UTENTI REGISTRATI
Durata:
dal 4 marzo al 9 aprile 2010
Anteprima stampa:
giovedì 4 marzo 2010 ore 17,30
Inaugurazione:
giovedì 4 marzo 2010 ore 18
Orario :
tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
domenica chiuso.



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