Allergie ed intolleranze alimentari sembrano essere disturbi sempre più diffusi: ne soffrono ben tre bambini italiani su dieci. La colpa sarebbe della società pressochè senza batteri e malata di super-igiene in cui viviamo. Così i pediatri spiegano la vera e propria epidemia di allergie che ha portato l’incidenza di questa patologia dal 10% degli anni ’50 al 30% di oggi. Sempre più allergie dunque, ma attenzione, avvertono al contempo gli esperti, in vari casi si tratta anche di facili mode, come per il sospetto boom delle allergie alimentari.
Occasione per fare il punto sul tema, la terza edizione della Giorna […]
[…] ta del bambino allergico. Appuntamento servito anche a cercare di fare piazza pulita di vari luoghi comuni sulle allergie, a partire da quello secondo cui sport e vaccinazioni sono dannosi per i piccoli che soffrono di tali disturbi.
È EPIDEMIA ALLERGIE, PRIMA CAUSA SOCIETÀ SENZA BATTERI
La prima causa dell’aumento delle allergie negli ultimi decenni, spiega il coordinatore del Dipartimento di Medicina pediatrica dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma Alberto Ugazio, «sta proprio nella diminuzione del carico microbico ambientale. Ciò vuol dire che gli ambienti sono sempre più asettici e veniamo sempre di meno in contatto con batteri. Ma questi - precisa Ugazio - hanno anche l’importante funzione di inibire le reazioni allergiche». Ecco perchè, venendo meno tale stimolo ambientale, afferma, «si è determinato un grande aumento delle allergie, che si confermano come la patologia dei paesi ricchi. In Africa, infatti, le allergie sono un fenomeno trascurabile, proprio per la maggiore esposizione microbica». Quanto a fattori come l’inquinamento, possono aggravare la situazione allergica, ma non ne sono la causa primaria.
NO A BAMBINI SUPER-IGIENIZZATI
Proprio perchè il «naturalè contatto con microbi e batteri in qualche modo serve anche a rafforzare le difese immunitarie dei bambini - afferma Ugazio - l’eccessiva igienizzazione è negativa. Il nostro sistema di memoria immunologica ’ricordà, infatti, i batteri con cui siamo entrati in contatto evitandoci infezioni successive». Insomma, anche con l’igiene bisogna non eccedere. Un consiglio pratico? Il bagnetto al beb‚, ad esempio, non c’‚ alcun bisogno di farlo ogni giorno. Due volte a settimana Š la frequenza ottimale.
ATTENZIONE A FACILI MODE E OSSESSIONE ALLERGIE ALIMENTARI
Gli esperti mettono in guardia da quella che rischia di diventare una vera ’moda-ossessionè, ovvero le allergie alimentari, sempre pi— spesso chiamate in causa anche quando di allergia non si tratta assolutamente. Ed il sospetto Š che gli interessi economici abbiano un peso non irrilevante: «Come spiegare, ad esempio - sottolinea Ugazio - che in Italia il mercato dei latti artificiali e speciali Š doppio rispetto a quello di molti altri paesi? In realt…, solo il 2,5% dei neonati risulta effettivamente allergico al latte di mucca, ma certi sondaggi portano tale incidenza addirittura al 15%».
STOP LUOGHI COMUNI, SÌ SPORT E VACCINAZIONI BIMBI ALLERGICI
Non è vero che le vaccinazioni, come quella contro l’influenza o per il meningococco, aggravano la situazione di un bambino allergico. Un bimbo allergico, infatti, avvertono i pediatri, ha bisogno delle vaccinazioni anche pi— degli altri, dal momento che va pi— facilmente incontro a complicazioni, anche gravi, se colpito anche da una semplice influenza. Oggi, però, solo il 6% dei piccoli allergici viene vaccinato. E ’nò anche al luogo comune sulla pericolosità dello sport: se la patologia è curata e sotto controllo, i bambini allergici o asmatici possono tranquillamente praticare sport come tutti gli altri.
da lastampa.it
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Tag di questo articolo: allergie, bambini, esagerazioni, intolleranze, intolleranze alimentari, luoghi comuni, salute
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