Anche Steve Jobs l’ha chiamato così: iPhone 3G. Ed è quindi così che il nuovo cellulare di Apple entra in gioco – con prezzi decisamente più aggressivi rispetto alla prima versione - nell’arena degli smartphone evoluti, quelli con avanzate capacità di connettività e con doti allo stato dell’arte per quanto riguarda la convergenza verso altri device. Negli Stati Uniti sarà venduto a 199 e 299 dollari (rispettivamente per le versioni da 8 e 16 Gbyte di memoria) e sempre con At&Tt; la curiosità è ora grande per sapere a quanto verrà inserito a listino in Europa e soprattutto in Italia, da Tim e Vodafone, a partire dall’11 luglio. Le ultime indiscrezioni parlavano di un prezzo fra gli 80 e i 100 euro (il riferimento era per il mercato spagnolo) ma al di là della cifra imputabi […]
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Roma - Comcast non avrà lo scalpo di BitTorrent: il provider impegnato a spiegare ai federali USA perché e come impedisce agli utenti torrentizi il libero fluire dei loro file, verrà presto neutralizzato nella sua azione di contrasto al file sharing. Lo promette BitTorrent.org, il forum aperto per la coordinazione degli sviluppi sul protocollo, che ha proposto la realizzazione di una nuova estensione al suddetto per combattere efficacemente l’azione di disturbo di Comcast e sodali. L’obiettivo è quello di rendere vana l’azione degli apparati hardware usati dai provider come quelli svilup […]
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Yahoo conferma le voci e dice no a Microsoft. “Prezzo troppo basso per il valore della nostra società”, scrive il consigli di amministrazione. Redmond pare prepararsi ad un rilancio mentre il mercato resta alla finestra. Yahoo alla fine, dunque, fece il gran rifiuto: no alla proposta di acquisto da parte di Microsoft. La conferma alle indiscrezioni diffuse tra sabato e domenica e riportate anche dal nostro sito, è arrivata oggi pomeriggio alla riapertura della borsa americana.Sempre come previsto il respingimento dell’offerta giunge “dopo un’attenta considerazione” e dopo avere constato c […]
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Siccità, alluvioni, terremoti, tsunami. E quindi: migrazioni di massa, epidemie, cancellazione di specie animali e vegetali. Tutto questo sta già accadendo e arriverà alle sue estreme conseguenze nei prossimi anni ( per salvare il pianeta dal futuro collasso climatico bisogna stabilizzare le emissioni mondiali di gas serra entro il 2020 e dimezzarle entro il 2050) a meno che non ci siano azioni decise da parte dei governi per limitare gli effetti del surriscaldamento del pianeta.
Le 1400 pagine del rapporto dei 2500 scienzi […]